La Storia Infinita

Written by on 30 Novembre 2019

Il Libro “La storia infinita”
compie 40 anni (1979 – 2019)

otairauqitnA
ilodnairoC odarroC olraC eralotiT

Questa scritta stava sulla porta a vetri di una botteguccia, ma naturalmente così la si vedeva solo guardando attraverso il vetro dall’interno del locale in penombra.
Fuori era una fredda, grigia giornata novembrina e pioveva a catinelle. Le gocce di pioggia correvano giù lungo il vetro, sopra gli svolazzi delle lettere. Tutto ciò che si riusciva a vedere attraverso il cristallo era un muro macchiato di pioggia dall’altro lato della strada.
D’improvviso la porta venne spalancata con tanta violenza che un piccolo grappolo di campanellini d’ottone sospeso sul battente cominciò a tintinnare tutto eccitato e ci volle un bel po’ prima che si rimettesse tranquillo.

La Storia Infinita (titolo originale Die unendliche Geschichte) è un romanzo fantastico dello scrittore tedesco Michael Ende, pubblicato nel 1979 a Stoccarda dalla K. Thienemanns Verlag e tradotto in tutte le principali lingue del mondo. La prima edizione italiana, del 1981, fu a cura della Longanesi.

La storia infinita è un metaromanzo, vale a dire un “libro nel libro” o un “libro che parla di altri libri”. All’interno della cornice narrativa della realtà si svolgono gli eventi del Regno di Fantàsia, in modo che i due racconti si intreccino a vicenda. Nella finzione letteraria, infatti, La storia infinita è il titolo di ben tre volumi: quello scritto dall’autore Michael Ende; quello rubato da Bastiano nel negozio di antiquariato del signor Coriandoli, rilegato in pelle e con l’Auryn in copertina, in cui si raccontano solo le vicende del Regno di Fantàsia; e quello contenuto nella Montagna Vagante e poi riscritto dal Vecchio, speculare a quello di Ende.

Grazie a questa struttura, Ende riesce a infrangere la barriera che divide lettore e personaggio, poiché Bastiano passa da un ruolo all’altro nel corso della storia. In questo modo, anche il confine tra realtà e finzione risulta meno netto e, in alcuni passaggi, fra tutti, l’urlo udito da Atreiu e da Ygramul , quasi indistinto. Il racconto è permeato da simboli ed elementi che rimandano ad una visione ciclica del tempo, come l’uroboro che si morde la coda, raffigurato nell’emblema Auryn. Così l’ultimo capitolo “Z” lascia intendere un ritorno alla “A”, dal momento che una “storia infinita” non può avere un capitolo finale.

Questa struttura ha origine, nella finzione letteraria, nel racconto del Vecchio della Montagna Vagante, che inizia scrivere La storia infinita e poi su invito dell’Infanta Imperatrice ricomincia da capo, nel punto in cui Bastiano irrompe nella libreria antiquaria di Carlo Corrado Coriandoli. In questo modo, quando la storia raggiunge il punto in cui l’Imperatrice chiede al vecchio di re-iniziare il suo racconto, questa ritorna nuovamente al punto di partenza. Tutti i personaggi si ritrovano così imprigionati in un ciclo senza fine, fino a quando Bastiano non accetta di occupare il suo posto nella storia, di immergervisi e di concluderla.

Per rendere più facile capire in quale piano narrativo si sta svolgendo la storia, l’autore ha dato al suo romanzo un’estetica particolare: il libro è scritto in due colori, che distinguono le parti ambientate nel mondo degli uomini, in rosso, da quelle ambientate nel Regno di Fantàsia, in verde acqua.

Il volume è suddiviso in 26 capitoli, che iniziano con altrettante lettere dell’alfabeto tedesco, in ordine alfabetico dalla “A” alla “Z”. Essi, oltre ad essere numerati in cifre romane ed avere un titolo, sono anche contrassegnati da un capo-lettera che ricorda le miniature medievali. In una lettera ad una sua lettrice, Ende rivelò che le illustrazioni di Roswitha Quadflieg erano molto diverse dall’immagine che aveva in testa, ma che il risultato finale gli appariva comunque gradevole. In un’altra lettera, invece, l’editore Hansjörg Weitbrecht ringraziò l’artista per il suo lavoro, che, secondo lui, contribuì grandemente al successo del libro. Ende attribuiva un grande significato alla scelta delle lettere, come nel nome Xayíde, che doveva essere scritto necessariamente con una “y”. In questo si rifaceva alla Cabala, che considerava le lettere più di semplici suoni, ma significati che rivelano il mondo interiore dell’uomo.

Chi non ha mai letto il romanzo, non sa che La storia infinita il primo film del 1984 realizzato da Wolfgang Petersen. (che tra l’altro non è mai piaciuto allo scrittore, Michael Ende, invece a me si, cosa che non posso dire dei due sequel che nemmeno considero) racconta soltanto la prima parte del libro. La pellicola si ferma infatti al momento in cui il Nulla, la forza oscura che distrugge tutto, è stato sconfitto. Questa parte evidenzia la contrapposizione tra il bene e il male.

Le riprese del film si sono svolte dal 14 marzo al 1º novembre 1983 e l’adattamento riguardava solo la prima metà del libro. La maggior parte del film è stata girata agli Bavaria Studios di Monaco di Baviera, ad eccezione delle scene di strada e degli interni scolastici nel mondo reale, che sono stati girati a Vancouver, in Canada (l’orologio a vapore di Gastown può essere visto nella scena iniziale dell’inseguimento dei bulli), e la spiaggia dove Atreyu cade, che è stato girato a Playa del Mónsul nel comune di Níjar vicino ad Almería (Spagna).

All’epoca è stato il film tedesco più costoso. A quel tempo, gli effetti speciali erano particolarmente elaborati, perché nel 1984 gli effetti generati dal computer erano ancora agli inizi e difficilmente praticabili. Tutte le creature fantastiche del film dovevano essere quindi costruite, partendo da piccoli modelli in argilla. Sulla base di queste forme, sono state prodotte figure di gommapiuma, che hanno ricevuto un interno meccanico. Alla fine, ci sono voluti fino a 15 burattinai per muovere un singolo personaggio. Queste costruzioni possono ancora essere viste parzialmente nella Bavaria Filmstadt a Geiselgasteig vicino a Monaco di Baviera: una delle attrazioni turistiche più popolari è il drago Falkor, che è particolarmente popolare tra i bambini, di fronte a uno schermo blu. Piccoli effetti speciali sono stati esternalizzati al Filmpark Babelsberg di Potsdam vicino Berlino.

Colonna sonora

Le musiche per il film furono composte da Klaus Doldinger del gruppo jazz tedesco Passport in collaborazione con l’italiano Giorgio Moroder. Moroder scrisse assieme a Keith Forsey la canzone The NeverEnding Story che venne interpretata da Limahl, ex leader del gruppo Kajagoogoo.
La hit di Limahl venne lanciata nel 1984 e subito si piazzò al 4º posto delle classifiche in Inghilterra e al 6º negli USA.

 

 

Nella seconda parte del libro l’imperatrice affida a Bastiano il compito di ricostruire il regno di Fantàsia con la propria immaginazione. Ma lui esagera, costruendo un’immagine di sé diversa dalla realtà che finisce col renderlo prigioniero del regno da lui stesso creato. Solo grazie all’aiuto di Atreiu, Bastiano riacquista i ricordi e torna alla sua vita, ormai cambiato.

Questa parte della storia insegna che è importante restare ancorati alla realtà. Un concetto incredibilmente attuale oggi, in un momento in cui l’immagine che costruiamo sui social rischia sempre più spesso di farci perdere di vista il mondo reale, i valori e le priorità.

Fecero seguito La storia infinita 2 (1990), diretto da George Trumbull Miller e vagamente basato sulla seconda parte del romanzo, e La storia infinita 3 (1994), con regista Peter MacDonald, che presenta invece una storia originale e ha in comune con il libro solo alcuni personaggi. Nel 2003 è stato infine pubblicato in DVD ed esclusivamente in tedesco il film Die unendliche Geschichte 4 – Der Kampf um Phantasien.

La storia infinita (Die Unendliche Geschichte) è una serie televisiva a cartoni animati in 26 episodi di produzione franco-tedesco-canadese di due stagioni prodotte tra il 1995 e il 1996. Basata sul romanzo di Michael Ende.

Tales from the Neverending Story, una serie televisiva di 13 puntate raccolte in una stagione e liberamente basata su La storia infinita, è stata prodotta dalla compagnia canadese Muse Entertainment e trasmessa in Nord America a partire da ottobre 2001.

In Italia è andata in onda su Telemontecarlo all’interno del contenitore Zap Zap nel 1997 e nel mondo anglosassone è nota col titolo The Neverending Story: The Animated Adventures of Bastian Balthazar Bux (La storia infinita: le avventure animate di Bastian Balthazar Bux).
Il character design di alcuni personaggi (per esempio il mordiroccia Junior, l’Imperatrice Bambina, il suo attendente Testalarga, l’albero parlante Barkis e il fortunadrago Fucor) è preso dal film La storia infinita 3 uscito un anno prima della produzione della serie animata stessa.

Nel 1980 la Phonogram produsse un radiodramma di circa tre ore che si mantiene molto fedele al romanzo di Ende, salvo essere riassunto per problemi di spazio su musicassetta.

Nel 2007 l’etichetta Der Audio Verlag pubblicò Die unendliche Geschichte come audiolibro. L’opera, con una durata di 655 minuti e raccolta in nove CD, venne letta da Rufus Beck. Anche questo adattamento non è completo, anche se rispetto al radiodramma mancano solo poche scene e non intere sequenze.

Una versione integrale del romanzo è stata pubblicata come audiolibro da Hörbuch Hamburg il 22 febbraio 2013, con Gert Heidenreich come narratore.

Nel 1999 venne eseguito a Magdeburgo il balletto Die unendliche Geschichte von der Zerstörung und Rettung des Landes Phantasien con musica di Siegfried Matthus e direzione di Irene Schneider. Lo stesso compositore Siegfried Matthus si era assicurato da Ende i diritti per un adattamento operistico del romanzo, che debuttò il 10 aprile 2004 a Treviri e Weimar.

La grotta-teatro di Baumannshöhle nel comune di Oberharz am Brocken ha ospitato a partire dal 26 novembre 2005 una rappresentazione teatrale de La storia infinita. Il primo spettacolo all’aperto avvenne invece il 9 luglio 2011 a Korbach.

Data la grande popolarità de La storia infinita, la casa editrice Droemer Knaur commissionò a prominenti autori tedeschi una serie di romanzi spin-off ambientati nel Regno di Fantàsia. I libri vennero raccolti a partire dal 2003 nella collana Legenden von Phantasien; inizialmente prevista come una serie di dodici volumi, la collana venne chiusa nel 2004 dopo la pubblicazione del sesto albo.

Nel 1985 la software house inglese Ocean Software sviluppò The Neverending Story, un’avventura testuale per sistemi a 8 bit, basata in particolare sul film.

Nel 1990 fu la volta di The Neverending Story II, un videogioco a piattaforme d’avventura pubblicato da Linel Trading per Commodore 64, Amiga e Atari ST, basato sul secondo film.

Nel 1991 vide la luce una versione per MS-DOS. Auryn Quest è un videogioco per Windows sviluppato dall’azienda tedesca Attaction e pubblicato da dtp entertainment nel 2002. Nel platform il giocatore veste i panni di Atreiu in viaggio per Fantàsia alla ricerca dell’Auryn scomparso, mentre il Nulla minaccia nuovamente il regno fatato.

Un gioco da tavolo intitolato Die unendliche Ge9 – 2019)schichte – Das phantastische Erlebnisspiel è stato sviluppato da Klaus Hollitzka e pubblicato nel 1987 da Amigo Spiele.

L’opera è stata parodiata dal fumetto Paperino in: “La storia (in)finita”, scritta da Caterina Mognato, illustrata da Giuseppe Dalla Santa e pubblicata per la prima volta in due parti il 29 dicembre 1991 nel numero 1883 di Topolino. In essa il ruolo di Bastiano è ricoperto da Paperino, Atreiu da Topolino, Fuchur da Dumbo, l’Infanta Imperatrice da Paperina e l’Auryn dalla Numero Uno di Paperon de’ Paperoni, vi compaiono inoltre molti altri personaggi dell’universo Disney.

 

La storia infinita, 32 anni dopo Atreyu torna a cavalcare Falkor!

Per uno spot pubblicitario, La storia infinita torna a farci sorridere, infatti un Atreyu dalla barba lunga torna a cavalcare il drago Falkor. Guardate il video di Alessia Pipitone 19/04/2016

Per tutti coloro che sono cresciuti negli anni ’80, il fantasy di Wolfgang Petersen, La storia infinita, è un cult che ha appassionato tantissimi bambini. Dopo ben 32 anni l’attore Noah Hathaway, che nel film interpretava il giovane Atreyu, e Alan Oppenheimer che dava la voce al fortunadrago Falkor, tornano a vestire i panni dei loro personaggi in un video divertente ed emozionante.

Questo video è una trovata pubblicitaria di Spotify, il più grande servizio di stremiang musicale, che sfruttando i dati statistici degli ascolti, mette in risalto l’enorme vastità della libreria musicale. Così nasce lo spot con la colonna sonora The Neverending Story, omonima del film cul anni ’80, che, nonostante siano passati più di 30 anni, continua a essere ascoltata in tutto il mondo.

 

 

 

 

Starsha
Author: Starsha

Starsha è la StreGatta di PianetaB, conduce AnimEvolution, il programma dedicato agli eroi della nostra infanzia!


Reader's opinions

Leave a Reply


Continue reading

PianetaB WebRadio

Un Pianeta di Sigle e BGM a portata di un clik!

Current track
Title
Artist